domenica 29 gennaio 2012

Au revoir!!!

Alla fine arriva quel momento tanto temuto,quando la maggior parte delle persone che hai conosciuto rientrano nel proprio paese e probabilmente non le rivedrai mai più.

Senza dubbio ci sarà chi non mi mancherà per nulla,quelli con i quali avrei voluto condividere di più e quelli dei quali proprio non saprò come fare a meno.
All'ultima categoria vi appartengono tre persone,il mio amico Danny che probabilmente resterà per sempre "l'uomo della mia vita" anche se capiterà che non ci vedremo per parecchio tempo,e i miei coinquilini che saranno per me sempre la mia seconda famiglia,con tutti i momenti che proprio non li sopportavo e i momenti che mi chiedevo come avevo fatto a vivere senza conoscerli.

Il ricordo più bello che ho con loro è quello della prima domenica trascorsa insieme...
Sveglia verso le 10 più o meno,io sul divano ancora mezza addormentata che penso a che ne sarà  mai della mia vita,Zeno in tuta sulla poltrona che guarda la partita di Rugby in tv e Giulia che da brava filosofa legge uno dei suoi libri iper-intricati.Noi tre a farci apparentemente i fatti nostri ma contenti di essere insieme.Almeno mi piace vederla in questo modo :D

Un altro ricordo meraviglioso sarà quello di questa sera,cena stupenda dove ognuno ci ha messo del suo,l'ultima cena di tutta una serie.
Ma dopotutto è così che va il mondo;quando si inizia qualcosa già si sa che prima o poi giungerà al termine e l'unica consolazione è la consapevozza di avere vissuto qualcosa di veramente speciale e della quale ci rimarrà sempre qualcosa dentro.
Tutto quello che facciamo e tutte le persone che incontriamo contribuiscono a formare la persona che saremo in futuro e io posso solo dire grazie per avere avuto l'occasione di conoscere delle persone così speciali,anche se certo non senza difetti, ma che comunque amo per quello che sono.

domenica 22 gennaio 2012

Settembre...

Il mese di settembre fu davvero intenso.Il mio arrivo a Paris, la prima volta che uscivo di casa , la prima convivenza con la mia prima coinquilina,fuori come un melone e non in senso buono purtroppo, la disperata ricerca di un nuovo tetto per scappare dalla situazione che si era venuta a creare. E poi il primo contatto con il francese , lingua mai studiata se non per 3 settimane nel mese di luglio,tra un esame e l'altro. E poi la vita erasmus ,conoscere ogni sera un sacco di gente che poi in massima parte non avrei più rivisto,ma che in quel momento con una birra in mano sembravano essere i miei migliori amici. A onor del vero la vita erasmus posso dire di averla iniziata in pieno dal momento che ho conosciuto il mio attuale coinquilino(fine settembre) e di averla portata avanti per tutto ottobre :D

Ma forse è meglio andare per ordine.

La prima sera che ho messo piede a Paris ero con i miei genitori,che come tutti i genitori di questo mondo non volevano rassegnarsi all'idea di lasciare andare la loro "bambina".La prima sera che ho messo piede a Parigi ho visto dal taxi la Tour Eiffel tutta illuminata e mi sono ricordata di quanto fosse magica questa città,sebbene ancora non potevo averne un'idea precisa.
Poi sono andata nella mia prima casa,stupenda,piccolina,come tutte le case parigine,nel sesto arrondissement,a due piedi dal Louvre,in pieno quartiere latino,l'affitto non era neanche male.
L'unico piccolo inconveniente è che quando sono arrivata,stanca e con tutte le valigie sotto braccio,la mia camera non c'era... Già non è stata una bella sensazione...
Il mio letto,che da quello che mi aveva detto la mia coinquilina dell'epoca e che io credevo un'amica doveva essere un bel divano letto;il mio letto non era altro che due materassini di 10cm poggiati per terra coperti da un lenzuolo accanto al caminetto.... Non era proprio un'immagine idilliaca...e in quella situazione ci sono rimasta poco più di un mesetto,a dir poco tragico.
Non tanto per il letto che alla fine uno si può anche adattare,l'avevo addirittura spostato da vicino al caminetto a vicino alla porta d'ingresso,dalla quale ero separata da due sgabelli di legno;la cosa che mi dava più fastidio era la mia coinquilina,non sapevi mai come prenderla,un minuto era la persona più carina del mondo e quello dopo sembrava una iena lasciata a digiuno per due settimane.
Non potevo fare nulla che subito lei mi diceva come avrei potuto fare meglio o cosa avrei dovuto fare invece,se per caso decidevo di stare un po' per i fatti miei e farmi un giro per Parigi ecco che spuntava fuori un altro motivo per incazzarsi con me.
Ma soprattutto la cosa che più mi dava ai nervi non era il fatto che non lavasse mai i piatti e per una settimana abbiamo avuto tutti i piatti e padelle sporche nel secchiaio e su una sedia appositamente portata in cucina per svolgere questa funzione,non era neanche il fatto che utilizzasse le mie cose nonostante le avessi chiesto se voleva comprarle in comune e neanche il fatto che quando si faceva il bagno monopolizzava il bagno per 3 ore perchè intanto aveva assoluta necessità di guardarsi un film o chattare col moroso.
Nulla di tutto ciò,la cosa in assoluto che mi dava più ai nervi era il fatto che mi faceva i dispetti,che poteva andare da nascondermi le cose o al nascondere le sue cose per poi dirmi che le avevo prese io e avere la scusa per trattarmi male e tante altre piccole cose che a spiegarle non rendono.
Quindi in vista di tutto ciò, nonostante la casa bellissima e il quartiere meraviglioso, mi sono messa a cercare casa a Parigi,una delle esperienze più stressanti in assoluto.

Adesso abito a Montmatre ,in un appartamento strepitoso,piccolino ,ma dove davvero si respira aria di casa e dove c'è tutto di quello di cui hai bisogno.Ma prima di trovare questo posto ho passato tre settimane in cui il massimo del divertimento era svegliarmi la mattina accendere il pc e mettermi a guardare annunci di studio e colocation su siti come PAP o Appartager.

Come detto prima la svolta è arrivata quando ho conosciuto il mio attuale colocataire,che purtroppo lo sarà ancora per poco,grazie ad un annuncio su FB.Ci siamo incontrati e abbiamo unito le forze,il che in pratica significava guardare gli annunci più interessanti dividerceli e contattare i proprietari o fare un giretto per la città e cercare delle agenzie immobiliari con ancora qualche cosa per due poveri studenti e che non chiedesserò troppo come commissione.
Il tutto si può tradurre in una cosa come 50 mail al giorno,una trentina di telefonate e entrare in una decina di ag. immobiliari,per ricevere alla fine sempre la stessa risposta : "deja loué".In realtà spesso e volentieri nessuno rispondeva alle mail.
Poi alla nostra ricerca disperata si è aggiunta un'altra fanciulla,sempre italiana,l'altra mia colocataire, e finalmete il magico trio è riuscito a trovare un posto dove coricarsi la notte.
La cosa più bella di questo appartamento è che è pieno di libri,di ogni tipo,romanzi filosofici scientifici artistici,inoltre il proprietario è un regista e in casa puoi trovare delle vecchie bobine dei suoi primi film e un centianio di DVD dei suoi film preferiti,spaziando da Kubrick a Fellini e tanti altri.

Settembre per fortuna non è stato solo ricerca casa e litigi con quella spycho della mia prima coinquilina,ma è stato anche cercare di conoscere questa splendida città,girando a zonzo senza metà e perdendosi il più delle volte,ma per fortuna sempre in compagnia della mia fidata mappina;è stato cercare di entrare nell'ottica di essere in erasmus,cercare di capire la mentalità parigina e francese in senso lato,cercare di farsi capire mescolando inglese e quel poco di francese che avevo imparato non si sa ancora come.
Settembre è stato anche shopping :D e visita di musei,è stato concerti suonatori di strada e suonatori da strapazzo nella metro.
E' stato fare nuove amicizie bersi una birra lungo la Senna e farsi quai André Citroen fino à la tour eiffel.

Settembre è stato tutto questo ma in fin dei conti è stato solo l'inizio...

mercoledì 18 gennaio 2012

Come tutto è cominciato...

Ciao a tutti,
o per lo meno a tutti quelli che vorranno leggere la mia avventura parigina.
Sono una studentessa di medicna ormai verso la fine che ha pensato bene di trascorrere un annetto all'estero.

Tutto è cominciato all'incirca un anno fa quando mi accingevo a presentare la domanda erasmus e ancora non avevo deciso dove andare.Nella mia testa  si sovrapponevano tutte le possibilità , Germania Francia Svezia Austria e perchè no anche la Spagna.

Chiunque abbia fatto l'erasmus sa per certo quanto sia lunga la strada che porta a prendere finalmente quel fatidico aereo destinato a cambiare la tua vita.
 E tutti quelli che non l'hanno fatto possono guardare quel bellissimo film di Cédric Klapisch , "L'auberge espagnole" :).

Perchè Parigi , ancora non lo saprei dire, però non me ne pento, nonostante tutte le difficoltà affrontate per trovare un tetto, il costo della vita al di fuori di ogni logica e la freddezza glaciale dei parigini e il loro cattivo umore.
In questi ultimi 4 mesi e mezzo nella mia vita è cambiato quasi tutto, per certi versi si potrebbe dire che finalmete ho iniziato a vivere davvero la mia vita e a capire qual è la strada che voglio intraprendere.

Prima della partenza mi ero immaginata mille volte come sarebbe stato,mi ero fatta mille progetti e mille viaggi ma come spesso accade quasi nulla di quello che avevo pensato si è verificato.Sono partita fidanzatissima quasi in odore di matrimonio e poi fortunatamente tutto è sfumato e molte atre possibilità si profilano.

Questo è solo l'inizio e se qualcuno vorrà seguire questa mia avventura spero che possa prendere qualche spunto per la propria vita. :)

Ciau